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La follia è una condizione umana.
In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione.
Il problema è che la società, per dirsi civile,
dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia.
Franco Basaglia


Archivio progetti nazionali / Internazionali / Laboratori teatrali


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Prodotto da: Point du Jour
Distribuito da: France 3 Corse (emittente con copertura nazionale in Francia).
Messa in onda in prima serata (20,30/20,45)
In via di definizione la messa in onda per la televisione pubblica svizzera e belga
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L'Accademia della Follia è un branco di talenti.
L'Accademia della Follia è stata l'attrice protagonista di un film che ho appena girato a Trieste.
L'Accademia della Follia mi manca come certi amori d'adolescenza.
Vedete, quegli attori, quei corpi, quei gesti, quel modo di gestire il teatro, per quanto io di teatro non capisca nulla, ecco, dicevo, quell'insieme che si chiama l'Accademia della Follia non si può riassumere parlando d'arte. Perché in qualche modo è come se Misculin e i suoi avessero inventato un modo, faccio fatica a definirlo in un'altra maniera, per solleticare il vostro cervelletto. 
È una faccenda di cervelletto insomma. E di pancia. 
Vi avevo avvertito d'altra parte, l'Accademia mi manca come un amore estivo
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Anush Hamzehian


Il Film

«È mia intenzione raccontare l'ultimo mese di prove che precede una prima nazionale dell'Accademia della Follia. Immagino come scenografia, come sfondo, l'inverno triestino e il teatro Rossetti, perché tr
ovo la simbologia profondamente giusta: il teatro più importante della città, il luogo della cultura alta, dato in mano ai matti. Il mio documentario non può chiedere di meglio. Anzi sì, potrei chiedere in più che nevichi e che soffi la bora. Ma per questi dettagli mi devo rivolgere ad altre istituzioni. » Anush Hamzehian

Nel maggio 1978 viene approvata la legge 180: l’esperienza degli ospedali psichiatrici chiusi termina. I cancelli dei manicomi, che per decenni avevano segnato il confine tra normalità e follia, si aprono.
La legge 180 cambia il corso di milioni di storie: i malati di mente ridiventano soggetti con diritto di sguardo e di parola, persone che riemergono alla cittadinanza.
Trieste, e in particolare il comprensorio di San Giovanni, è stato il grande cantiere che ha dato vita alla 180 e, in seguito, all’istituzione inventata: occorrono laboratori, non ambulatori.
Artisti, uomini di cultura, poeti, teatranti, pittori si riuniscono, organizzano laboratori per ridurre le distanze con l’altro e creare assieme un senso.
L’Accademia della Follia è una di queste istituzioni inventate, che
Anush Hamzehian, giovane regista italo iraniano, vuole raccontare.
Anush ha già girato diversi documentari tra cui "Il Giardino delle Meraviglie", film che ritrae il giardino di un carcere femminile di Venezia. Maria Teresa, Elda, Edith e Fulvia, protagoniste del film, hanno cambiato per sempre la sua idea del carcere al punto da non poter non associarla a questi volti e queste storie.
Vorrebbe che, con un film sull'Accademia della Follia, accadesse lo stesso all’idea di malattia mentale: che la parola "follia" fosse sostituita dai nomi e dai volti dei protagonisti.
Vuole raccontare un mondo per molti sconosciuto, attraverso una storia che alcuni chiamerebbero "positiva", ma, che a suo parere, è più di questo: è un sogno.
Le riprese del film, incominciate il 7 gennaio 2014, hanno seguito l’ultimo mese di prove di "Obelix e Asterix" e si sono concluse il 4 febbraio con l’anteprima dello spettacolo al Rossetti di Trieste.


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